Il gusto in musica
Il secondo appuntamento della rassegna 'Il gusto in musica, concerti con degustazione', dal titolo 'Amarilli mia bella. Amori e dissapori nella musica antica', è in programma venerdì 6 febbraio alle 16.30 all’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti (Corso Vittorio Emanuele II, 59 – Modena). Protagonisti saranno gli allievi del Liceo Musicale Sigonio con un percorso dedicato alle voci e agli strumenti della musica antica.
Al termine del concerto la degustazione sarà realizzata in collaborazione con Bertani Ristorazione.
Chi fosse interessato può inviare una mail di prenotazione al seguente indirizzo: info@accademiasla-mo.it
A seguire, una riflessione del prof. Colombini, referente dell'iniziativa, sul contesto musicale e storico del concerto.
L’ultimo concerto della rassegna "Il Gusto in musica" rappresenta un affresco della musica del XVII e XVIII secolo. Un’epoca che evidenzia uno snodo importante per la cultura europea e quindi mondiale.
Musicalmente si eclissano alcune fortunatissime forme, come la sonata da chiesa e da camera che genereranno, attraverso un processo di sottrazione, la sonata da camera, la sonata classica, il trio e il quartetto e, attraverso un processo di addizione, la sonata da chiesa, la sinfonia e il concerto solistico.
Nel fatidico 1733 andrà in scena La serva padrona, intermezzo buffo che scatenerà la guerra estetica che sfocerà nella Querelle des buffon nel 1752 che vedrà J.J. Rosseau sostenere l’opera buffa e J.P. Rameau l’opera seria in stile francese. Un’epoca di profonde metamorfosi artistiche, politiche e filosofiche. Il gesuita Andrè, nel suo Essai sur le beau del 1741 fonderà la teoria dei tre stili, Johannes Mattheson nel suo saggio L'orchestra di nuova istituzione del 1713 inizia a parlare di gusto e di galanteria, inaugurando la nuova corrente musicale che porrà fine all’estetica barocca, pur mantenendo tante esperienze di quell’epoca. Alexander Gottlieb Baumgarten fonda, intorno al 1750, l’estetica come disciplina filosofica autonoma delineando le categorie ermeneutiche essenziali per interpretare un fenomeno artistico.
Nella prima metà del XVIII secolo, attraverso l’immenso ingegno musicale di Alessandro Scarlatti, complici anche G.B. Sammartini e Anton Stamic, si getteranno le basi della sinfonia: forma musicale che avrà grandissima fortuna nei secoli successivi.
Il programma del concerto, pertanto, illustra musicalmente un momento di passaggio in cui lo stile di un’epoca si metamorfosa per cristallizzare definitivamente il linguaggio, l’estetica e le forme della musica euro colta occidentale.
Matteo Colombini






